Nuova fase per il recupero di Ponte Oreto. Dopo gli interventi già avviati negli scorsi anni, l’amministrazione comunale ha autorizzato l’avvio dei lavori sull’impalcato del ponte, una delle operazioni più importanti previste nell’ambito del programma di restauro, risanamento e consolidamento strutturale dell’infrastruttura.
La novità non riguarda soltanto il cantiere, ma soprattutto le pesanti ripercussioni che interesseranno la viabilità del quadrante sud della città per i prossimi mesi.
Otto mesi di limitazioni per il traffico
L’ordinanza prevede una durata complessiva delle limitazioni pari a 240 giorni, con i lavori suddivisi in più fasi operative. Le prime due fasi interesseranno direttamente l’impalcato del ponte e dureranno complessivamente circa otto mesi, mentre una successiva fase di lavorazioni sottoponte non comporterà particolari restrizioni alla circolazione.
La situazione più rilevante riguarda proprio l’attraversamento del fiume Oreto.
Durante i lavori verrà infatti istituito il senso unico di marcia sul ponte in direzione della Stazione Centrale, consentendo quindi il passaggio soltanto verso il centro città.
Chi dovrà invece dirigersi verso la periferia e verso la zona di Oreto Nuova sarà deviato su percorsi alternativi individuati principalmente attraverso Ponte Guadagna e via Decollati.
Ponte Guadagna invertito e nuovo assetto della circolazione
Per compensare la riduzione di capacità di Ponte Oreto, l’ordinanza dispone l’inversione del senso di marcia sull’attraversamento di Ponte Guadagna. Contestualmente verranno introdotte nuove regolazioni del traffico in via Emanuele Paternò, dove sarà attivato un senso unico alternato regolato da semaforo.
Sono inoltre previste:
- inversioni di marcia in alcune corsie laterali di via Oreto;
- istituzione di doppi sensi riservati a residenti e autorizzati;
- numerosi divieti di sosta con rimozione forzata;
- chiusure temporanee di alcune aree interessate dalle attività di cantiere.
Secondo il piano predisposto dal Comune, la segnaletica di preavviso sarà collocata già a partire da Piazza Giulio Cesare, invitando gli automobilisti diretti verso la zona sud della città a utilizzare i percorsi alternativi individuati.
Un banco di prova per uno dei nodi più critici della città
L’ordinanza riconosce implicitamente la criticità dell’intervento. Non a caso viene previsto anche il supporto della Polizia Municipale nelle fasi iniziali per monitorare l’adattamento della circolazione e valutare eventuali correttivi necessari.
Si tratta infatti di uno dei principali accessi al centro urbano per migliaia di automobilisti provenienti dalla periferia sud e dall’area di Villabate.
Particolarmente interessante è anche la previsione di un sistema semaforico intelligente collegato via radio che consentirà, in caso di emergenza, il passaggio prioritario dei mezzi di soccorso attraverso la corsia unica disponibile sul ponte.
Lavori necessari, ma servirà un monitoraggio costante
Non vi sono dubbi sulla necessità di intervenire su un’infrastruttura strategica come Ponte Oreto, da anni al centro di limitazioni e verifiche strutturali. Lo stesso provvedimento ricorda che sul ponte rimane già in vigore il divieto di transito per i veicoli superiori a 35 quintali.
La vera sfida inizierà però con l’apertura del cantiere.
Per i prossimi mesi uno dei principali collegamenti tra il centro e la periferia sud di Palermo funzionerà con capacità ridotta. Sarà quindi fondamentale verificare se i percorsi alternativi individuati, l’inversione di Ponte Guadagna e il nuovo sistema di regolazione del traffico saranno sufficienti a evitare pesanti ripercussioni sulla mobilità dell’intero quadrante cittadino.

Alla fine i problemi causati dall’ immobilismo ultra decennale delle varie “amministrazioni “ comunali stanno venendo a galla.
Si sapeva da decenni che non era facile intervenire sul ponte di via Oreto perché , come sostiene un esperto di mobilità come Antony Passalacqua :
“Via Oreto è una delle arterie di accesso alla città e al suo interno c’è uno dei ponti sull’Oreto, che come accade per il Ponte Corleone, sostiene flussi veicolari importanti in quanto mette in collegamento la circonvallazione con il centro storico e la stazione centrale”.
Era necessario realizzare, prima di iniziare i lavori di manutenzione del ponte, alcune infrastrutture fondamentali che avrebbero mitigato l’ impatto di tale chiusura, invece…….
Una soluzione sarebbe stata la costruzione di un nuovo ponte sull’Oreto, opera che peraltro era prevista nel progetto delle nuove linee del tram (la futura tratta D) che, una volta realizzato, avrebbe collegato Falsomiele (che confina col quartiere Oreto-Guadagna) con via Tricomi (nella zona tra Civico e Policlinico).
Inoltre bisognava creare un ponte stabile a due corsie che avrebbe sostituito il vecchio ponte Bailey della Guadagna, un ponte “provvisorio” costruito nel 1997, invece….niente.
A loro posto il Comune ha creato …..una posta ciclabile.
In un impietoso articolo su “BALARM” la pista ciclabile di via Oreto viene così descritta :
“ Un vero e proprio manifesto di tutte le contraddizioni della mobilità cittadina: un percorso a ostacoli che racconta il caos di una realtà che fa fatica a cambiare. Sul tracciato di sicuro c’è che ciclisti non ne vedi. Dieci chilometri di ciclovia, costati ben 2,3 milioni di euro e una sensazione diffusa: quella di un’opera lasciata a metà, ma soprattutto adottata dai cittadini in modo curioso. A seconda dell’esigenza di ognuno, può diventare una sosta per auto, un tracciato dove esporre scooter, bici elettriche, minimoto o un’area dove poggiare lo stand della propria attività commerciale e perché no, anche un percorso pedonale.”
Un tracciato progettato in maniera “originale”: per esempio in via Paolo Emiliani Giudici a lasciare sbigottiti è il….. tracciato al centro della carreggiata ( sob!!!): in via Oreto, all’angolo con via Francesco La Colla, il tracciato su strada si interrompe per proseguire sul marciapiede.
Una pista ciclabile che è stata bocciata dalla stessa “Consulta della bicicletta”.
Con la chiusura del ponte di via Oreto, quasi certamente tale pista sarà……. sacrificata.
Per compensare la chiusura al traffico del Ponte Oreto, il Comune ha pensato di deviare il traffico su…… via Buonriposo/piazza Scaffa e corso dei Mille (altra zona caotica) , di disporre l’inversione del senso di marcia dell’attraversamento di Ponte Bailey Guadagna ( sob!!!) , l’introduzione di nuove regolazioni del traffico in via Emanuele Paternò, dove sarà attivato un senso unico alternato regolato da semaforo e di creare ……nuovi e numerosi divieti di sosta con rimozione forzata in tutta la zona.
Come si vede un piano …….”molto geniale”.
E meno male che almeno è stato aperto lo svincolo di Roccella, lato mare.
P.S. Che fine a fatto l’ inaugurazione dello svincolo di Roccella , lato monte, opera che potrebbe aiutare il traffico in uscità dalla città?
MISTERO!!!!